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Il quartiere, isolato rispetto alla città da numerose infrastrutture viabilistiche e ferroviarie, è caratterizzato da un’assenza di pianificazione e disegno unitari. Le attività produttive con sviluppo volumetrico prevalentemente orizzontale, si alternano a edifici isolati con sviluppo verticale, che accolgono attività ricettive e direzionali. 

La scelta insediativa prevede la separazione dell’edificio in due volumi indipendenti che istituiscono con il contesto circostante due differenti ordini di relazioni:


_una Torre con ingresso e affaccio principale ad est, contenente gli uffici, i relativi spazi di supporto e il nido aziendale, caratterizzata da una “lanterna” in sommità, istituisce un rapporto visuale con il resto del quartiere e con gli edifici alti circostanti.
_un Basamento a doppia altezza delimita lo spazio aperto pubblico disponendosi in arretramento lungo via Stephenson e via Val Formazza, racchiude una corte interna aperta e ospita una caffetteria, una sala conferenze e i magazzini. Anche gli spazi aperti sono caratterizzati da trattamenti differenti:
_lo spazio pubblico all’angolo tra via Stephenson e via Val Formazza, insieme con la corte interna, è caratterizzato da un disegno geometrico del verde e della pavimentazione che contribuisce a dare ordine al fronte urbano;
_le aree poste sul lato ovest sono caratterizzate invece da un verde più fitto e da un disegno più organico a creare delle zone cuscinetto sui confini.​


Verso sud, lungo via Stephenson, un ingresso a doppia altezza serve le funzioni pubbliche. Sul lato est un ampio portico identifica il passaggio tra lo spazio pubblico e la corte interna di ingresso agli uffici. La torre è un prisma puro caratterizzato da grandi superfici vetrate orientate per rispondere al meglio agli apporti solari. La riduzione degli elementi strutturali, l’uso di ampie superfici libere di piano e la concentrazione dei collegamenti verticali, degli spazi di supporto e dei servizi igienici in nuclei compatti, garantisce grande flessibilità e adattabilità degli spazi di lavoro ai cambiamenti futuri. 

con RSG e +R | piuerre. Render: Niccolò Brovelli

PROGETTO

Alessandra Castelbarco

Marco Di Nallo

Enrico Gianni

Alessia Sarno

Chiara Girolami

Giuseppe Tagliabue

Elena Piona

LUOGO

Milano (MI)

CRONOLOGIA

Concorso 2016

PROGRAMMA

Concorso di idee per il riuso

di un lotto in un'area

industriale per un

complesso di uffici

con uno spazio pubblico

SUPERFICIE

5.000 mq

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